STUDIO LEGALE PENALE E CIVILE


 

 


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I



Appunti per il Processo Civile Telematico PCT


ATTO PRINCIPALE

Va redatto in Word e convertito in PDF (cd. file .pdf testuale o originario o nativo), in modo che venga consentita la selezione del testo. Questo atto è da firmare con firma digitale.

Per i Decreti Ingiuntivi è necessario redigere la nota spese in formato Word, convertirlo in PDF e, successivamente, firmarlo digitalmente mentre non bisognerà predisporre l’atto del Giudice.

 

PROCURA ALLE LITI

Va preparata su foglio a parte, con al suo interno il chiaro riferimento all’atto che accompagna (ad es. “do mandato all’Avv…..per il ricorso per decreto ingiuntivo contro la Società Alfa dinanzi al Tribunale di….”, quindi, c.d. procura speciale). Una volta firmato il foglio della procura dal cliente provvederemo ad autenticare la sua firma.

È necessario apporre anche l’attestazione di conformità, firmata a penna, con la quale si dichiara che la copia per immagine su supporto informatico è conforme all’originale formato in origine su supporto analogico.

Il documento cartaceo così formato verrà successivamente scansionato in PDF ad una risoluzione tra 100 e 200 DPI. Solo alla fine verrà apposta anche la firma digitale.

 

CONTRIBUTO UNIFICATO

Può  essere  pagato  telematicamente  sul  sito  pst.giustizia.it,  ma  per  adesso  può  ancora  pagarsi  nel  modo tradizionale. In quest’ultimo caso, va scansionata la ricevuta di pagamento alla risoluzione detta per la procura.  Se è necessario, allegare alla busta telematica anche la marca da bollo (c.d. anticipazione spese forfettaria), questa sarà scansionata nello stesso file del contributo unificato, mettendo sul piano dello scanner entrambe le ricevute.

Sul pagamento del contributo unificato a mezzo f23 si rimanda al nostro vademecum specifico.

 

NOTA DI ISCRIZIONE A RUOLO

Deve essere redatta in formato pdf e firmata digitalmente.

 

NOTIFICHE VIA PEC

È possibile notificare gli atti via PEC. Pertanto, occorre produrre la ricevuta dell’avvenuta notificazione in formato digitale e non cartacea.

 

ALLEGATI

Tutti i documenti da allegare all’atto principale devono essere scannerizzati in PDF alla risoluzione tra 100 e 200 DPI oppure allegati in formato JPG. Attenzione! Il Ministero richiede anche che siano scansionati nel verso di lettura!

Tutti i documenti sopra nominati devono essere denominati descrittivamente per ciò che contengono ma non firmati digitalmente.

A tal proposito, è opportuno ricordare di firmare digitalmente tutti gli atti che, normalmente, si firmano cartaceamente.

E’ opportuno nonché comodo compattare in un archivio formato zip o rar tutti gli allegati o in più archivi di file omogenei.   

INVIO DELLA BUSTA TELEMATICA ED ACCETTAZIONE DELL’ATTO

Ricordate che la dimensione della busta telematica non può superare 30MB (anche se più volte accade che buste di dimensioni superiori siano state ricevute lo stesso), quindi controllate prima di imbustare la dimensione dei singoli files. 

La cifratura della busta incide per circa 6 mb quindi la dimensione dei documenti non può superare 23-24 MB.

L’indice della busta avrà il formato *.xml (assumerà la denominazione “DatiAtto.xml”); il programma di gestione del processo telematico genera un file *.enc (file cifrato) che deve essere inviato come allegato via PEC all’ufficio giudiziario di destinazione mentre l’oggetto della PEC deve cominciare con “DEPOSITO” .

È possibile comprimere documenti dello stesso tipo (es. tutte le fatture, gli estratti conto, ecc.) in un unico file zippato (con i programmi Winzip o Winrar o similari comunque in formato .zip o .rar).

In seguito all’invio della busta telematica all’ufficio giudiziario competente arriveranno quattro PEC:

ACCETTAZIONE (accettato dal sistema ed inoltrato…Proviene dal proprio gestore della casella PEC )

CONSEGNA (consegnato nella casella di destinazione e proviene da postacertificata@gestorepec.giustiziacert.it)

ESITO CONTROLLI AUTOMATICI (controllo formale del sistema e proviene da “autorità”@civile.ptel.giustiziacert.it)

ACCETTAZIONE (Accettazione manuale del cancelliere e proviene da “autorità”@civile.ptel.giustiziacert.it)

In caso di rifiuto della busta, potrete procedere ad un nuovo deposito, sempre che siate ancora nei termini.

Ecco alcune elenchi incui trovare le PEC degli enti pubblici:

www.inipec.gov.it (imprese e professionisti)

http://www.indicepa.gov.it/ (pubbliche amministrazioni)

http://pst.giustizia.it/PST (uffici giudiziari e operatori diritto).

 

Rammento, ancora, che sovente è necessario depositare esclusivamente dei documenti (ad es. un atto notificato, un avviso di ricevimento, un doc. richiesto dal Giudice, documentazione ipocatastale successiva all’istanza di vendita, note di trascrizione, etc.).

Tuttavia, il sistema prevede che ci sia sempre un atto principale firmato digitalmente e gli allegati (in altre parole non è possibile depositare solamente un documento privo dell’atto principale). In questi casi il problema può essere risolto predisponendo una nota di deposito che diverrà l’atto principale (firmato digitalmente) ad esempio descrivendo i documenti o contenente gli indici della produzione ed allegato ad esso tutti i documenti che si intendono produrre.

 

In altri casi si è verificato che alcuni formati di file non sono accettati dal sistema o dal programma gestionale (ad es. il file .enc di una notifica via pec). Anche in questo caso il problema può essere facilmente aggirato inserendo il file in un archivio compresso che quindi sarà riconosciuto e trattato come tale.          

 

Ricordate, infine, di portare sempre la c.d. copia di cortesia: in molti Tribunali il fascicolo d’udienza è cartaceo e privo delle copie del fascicolo telematico.     

07/05/2015

Avv. Salvatore Giardina 


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